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martedì 20 settembre 2011

Don Gigino : l'articolo sul quotidiano " La città "

Come sapete, sabato 17 , sono stato ospite del GoldenStore di Battipaglia per la signing session per l’albo di Don Gigino.Ringrazio tutti i ragazzi che hanno partecipato.Durante l’incontro  ho incontrato la giornalista del quotidiano “ la città “ , Alessandra De Vita, il risultato è l’articolo che potete leggere di seguito o sul sito del giornale a questo link : http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2011/09/19/35zt11909_A4.txt.html



La pedofilia raccontata da un fumetto

19 settembre 2011 —   pagina 35   sezione: Nazionale

• BATTIPAGLIA. Tutto è iniziato con una piccola illustrazione satirica, che faceva da contorno a un articolo di giornale su un episodio di pedofilia nel clero: da allora, il vignettista battipagliese Lorenzo "Ragno" Celli non ha esitato a mettere su tavola il proprio tratto per la realizzazione di "Don Gigino che ama ogni bambino". Un tratto ruvido, che si riflette nelle fattezze dure e grottesche che delineano il protagonista dei disegni: un sacerdote dall’aspetto davvero poco rassicurante.
• L’albo ha esordito dapprima nel pantheon della "nuvoletta": l’edizione 2011 del Narnia Fumetto, dove l’opera è stata proposta dallo stand Thunder Studio, scuola di fumetti operativa da tempo a Battipaglia. Nei locali di questa scuola l’albo realizzato da "Ragno" è stato illustrato al pubblico l’altro ieri pomeriggio.Ad accogliere la presentazione delle tavole è stata la sede del "golden store", dove l’autore ha incontrato un folto gruppo di ragazzi appassionati del genere fumettistico, ai quali ha personalizzato ognuna delle copie del fumetto.
• Un argomento difficile e dai risvolti amari è stato affrontato, nelle dieci tavole di Celli, con ironia e al contempo con durezza.L’autore di "Don Gigino" ha scelto per il suo albo uno lo stile immediato e disegni volutamente scarni. «Il fumettoèuna forma di comunicazione - ha spiegato Lorenzo Celli - quindi, al pari di cinema e della letteratura, non può essere inteso solamente come una forma di svago, ma anche come un mezzo critico verso determinati aspetti della societá. E’ anch’esso uno strumento per cercare di gettare quei cosiddetti sassi nello stagno che fanno nascere discussioni e contribuiscono a far riflettere».
• Tra le tavole che compongono l’albo, ce n’è una - intitolata "La polemica" - che è stata finalista al concorso "La satira investe nella ricostruzione". E non mancano, in questo "Vangelo secondo Ragno", riferimenti ad altre realtá complesse, che esulano dal contesto esaminato per aprire a una riflessione ad ampio spettro. Una riflessione destinata a un pubblico adulto e affidata a un linguaggio che agisce attraverso codici d’immagine (le illustrazioni) e di temporalitá (la narrazione).
• Nato a Battipaglia, Lorenzo "Ragno" Celli, che ha scelto con la sua firma di rendere omaggio ad uno tra i più popolari protagonisti dell’arte del fumetto, opera nel settore grafico, artistico e serigrafico.Nelle vesti di vignettista ha giá collaborato con "Un sorso in più", la fanzine del fan club della cantautrice Carmen Consoli, mentre come story boarder ha contribuito alla realizzazione di videoclip musicali e cortometraggi indipendenti. Ma l’attivitá di Celli abbraccia anche altro campi: il vignettista è anche il curatore di Radio Kaos, il blog indipendente del circuito Comic Soon.
Alessandra De Vita

 

mercoledì 25 maggio 2011

DON GIGINO E L'ALLENATORE DI CALCIO !

QUESTO PER RICORDARE CHE IL PROBLEMA DELLA PEDOFILIA E’ SEMPRE IN AGGUATO ! E PUO’ ESSERE IN QUALSIASI LUOGO , E PUO’ ESSERE EFFETTUATO DA QUALSIASI PERSONA, ANCHE LA PIU’ SICURA !



Pedofilia, arrestato l'allenatore di una squadra di calcio giovanile . Milano: l'uomo gestiva una squadra di ragazzini nel quartiere Bonola . Denunciato dalle mamme . L'allenatore 40enne di una squadra di calcio di ragazzini nel quartiere milanese di Bonola è stato arrestato con l'accusa di atti sessuali con minori. L'arresto è stato eseguito al termine del processo, nel quale l'uomo è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere. Livio Volpi lavorava come allenatore di portieri alla società di calcio Viscontini, della quale fanno parte ragazzi fra i 13 e i 14 anni. Le denunce si riferiscono a fatti accaduti tra il gennaio e il febbraio 2009. Volpi, secondo quanto accertato dal Tribunale di Milano (che ha condannato l'uomo a 4 anni e mezzo di carcere, aumentando di 6 mesi la richiesta del pm), ha molestato per mesi 5 ragazzini. L'allenatore scriveva loro in chat e li invitava a mostrare atti sessuali in webcam; in particolare le attenzioni dell'uomo si erano concentrate su uno dei piccoli calciatori, tanto che il giovane infastidito aveva chiesto agli amici di non lasciarlo solo con Volpi negli spogliatoi. La voce degli atteggiamenti del 40enne è iniziata a girare fra le famiglie e le mamme sono andate da Volpi intimandogli di lasciar perdere i loro figli e hanno denunciato poi l'episodio alla polizia. Gli agenti hanno sequestrato il computer dell'uomo e hanno trovato la prova dei dialoghi avuti con i ragazzi. Una volta terminato il processo, l'uomo è stato arrestato e trasferito in carcere.

lunedì 16 maggio 2011

DON GIGINO E IL CASO DI DON SEPPIA, ALTRO PRETE PEDOFILO!

 Il caso "Don Seppia"



Pedofilia, arrestato il parroco di Sestri Ponente. Il reato sarebbe stato compiuto a Genova, accusato anche di cessione di droga.  Il parroco della chiesa di Santo Spirito di via Calda di Sestri Ponente è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Milano per violenza sessuale su un minorenne . Il prelato,  don Riccardo Seppia, è nato nello stesso luogo in cui gestisce la parrocchia, il primo maggio 1960. Ma avrebbe commesso il reato a Genova. Accusato anche di cessione di droga. Il sacerdote è stato sospeso dalla curia. Sull'inchiesta al momento gli investigatori mantengono uno stretto riserbo, ma, da indiscrezioni, l'abuso sul minorenne sarebbe stato compiuto a Genova, benché ad eseguire l'arresto sarebbero stati i carabinieri del Nas di Milano assieme ai colleghi del Comando provinciale di Genova. Prima di diventare parroco a Sestri Ponente nel 1996, don Riccardo è stato nella chiesa di San Giovanni Battista, a Recco (Genova) e poi in quella di San Pietro di Quinto (sempre nel Levante genovese), in val Brevenna (nell'entroterra di Genova). Il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, ha celebrato la messa nella chiesa di don Seppia . Un impegno che non era previsto in precedenza. Durante la celebrazione, un sacerdote ha letto il messaggio del porporato: "Il cardinale esprime sconcerto e dolore per la gravità di quanto accaduto ed ha piena fiducia nella magistratura; esprime inoltre la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e prega per tutti". Don Riccardo Seppia, è accusato non solo di "comportamenti immorali su un minore" ma anche, prosegue la lettura, "di cessione di sostanze stupefacenti". Don Riccardo Seppia, secondo quando trapela dagli inquirenti, avrebbe avuto rapporti sessuali con un ragazzino genovese di 16 anni. Secondo gli investigatori, gli abusi sarebbero stati ripetuti e si sarebbero protratti nel tempo. Non si esclude che possano aver coinvolto anche altri ragazzi della zona. A lui si è arrivati nell'ambito di un'inchiesta su un presunto traffico di cocaina a Genova, che avrebbe coinvolto anche minorenni ai quali il sacerdote avrebbe ceduto droga in cambio di sesso. In alcune intercettazioni i carabinieri si sarebbero imbattuti nell'adolescente che frequentava don Riccardo. Da alcune telefonate, dunque, avrebbero capito i rapporti tra il sedicenne e il sacerdote. Secondo ambienti giudiziari, l'inchiesta era coordinata inizialmente dalla Procura di Milano. Una volta, però, scoperto il ruolo del parroco, la procura milanese ha trasmesso gli atti ai colleghi di Genova. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip Annalisa Giacalone del tribunale genovese. Si è resa necessaria per evitare la reiterazione del reato.